Attività sportiva

Sono sempre stato profondamente legato allo sport, sia come praticante sia come tifoso. Per me, lo sport rappresenta un microcosmo della vita stessa: un intreccio di divertimento e sofferenza, gioia e fatica, condivisione e solitudine.

La mia passione è nata guardando eventi che hanno segnato la storia dello sport: i Mondiali di calcio del 1990, le discese spericolate di Alberto Tomba, le imprese di Yuri Chechi, i Tour vinti da Miguel Indurain, le scalate mozzafiato di Marco Pantani, le volate dei fratelli Abbagnale, l’epica staffetta olimpica nella 4x10 di sci nordico vinta da Silvio Fauner in Norvegia, e le memorabili corse di Bordin e Baldini.

Lo sport, per me, è pura gioia, ma il suo peggior nemico è il doping. Ritengo essenziale una condanna ferma di qualsiasi forma di aiuto esterno, perché se un atleta è stanco, l’unica risposta deve essere fermarsi e recuperare. Chi bara, specialmente quando coinvolge i giovani, mina i valori dello sport e deve essere punito con severità.

Nonostante sia cresciuto in una famiglia poco interessata allo sport, l’ho sempre vissuto come parte di me. Forse perché chi cresce in un contesto contadino, dove la fatica fisica è una costante, ha già un rapporto profondo con il proprio corpo e la natura, che non richiede simulazioni sportive.

Da bambino giocavo a calcio, ma con il tempo la mia passione si è spostata verso gli sport di resistenza: ciclismo, alpinismo, sci di fondo e corsa. La bici, prima, e le scarpe da running, poi, sono diventate mie compagne inseparabili, permettendomi di esplorare il territorio trentino in lungo e in largo e di instaurare un legame profondo con la natura. Gli sport di fatica sono, per me, meditazione, contemplazione e armonia. Oggi, per mancanza di tempo, trovo ancora momenti di equilibrio correndo nei boschi vicino a casa.

Nel 2018 ho ricevuto le deleghe allo sport come Assessore provinciale, un’esperienza breve ma intensa che mi ha permesso di promuovere lo sport come stile di vita. Per i giovani, lo sport è uno strumento educativo straordinario, capace di favorire integrazione, equità e convivenza. Per tutti, è una via per mantenere il benessere fisico e mentale. Dopo tutto, non si smette di fare sport perché si invecchia, ma si invecchia perché si smette di fare sport.

Nel 2024, sono stato eletto presidente del comitato trentino della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Insieme a un gruppo affiatato, lavoro ogni giorno per sostenere le società sportive e per diffondere tra i giovani il messaggio che lo sport è salute, impegno, relazione e divertimento.